Gli archeologi hanno scoperto quello che potrebbe essere il più antico esempio conosciuto di arte rupestre : uno stampino sbiadito in una grotta calcarea sull’isola di Muna, in Indonesia. Si stima che l’opera d’arte abbia almeno 67.800 anni, spostando indietro la linea temporale dell’espressione creativa umana e offrendo nuove intuizioni sui primi modelli di migrazione umana.
La scoperta e il suo significato
Lo stencil è stato trovato a Liang Metanduno, una grotta già nota per i suoi dipinti preistorici, ma trascurata tra le più recenti raffigurazioni di animali e figure. La datazione dell’arte si è rivelata impegnativa, ma gli scienziati sono stati in grado di determinare un’età minima analizzando i depositi di calcite che si erano formati sullo stencil. Questa scoperta è importante perché fornisce un quadro temporale concreto per lo sviluppo del pensiero simbolico e dell’espressione artistica nei primi esseri umani.
La datazione di quest’opera d’arte fa luce anche sui primi insediamenti dell’Australia. Lo stencil probabilmente è antecedente all’arrivo degli esseri umani moderni a Sahul, la massa continentale che un tempo collegava Australia, Nuova Guinea e Tasmania. Ciò supporta la teoria secondo cui alcuni antenati umani migrarono verso nord attraverso Sulawesi prima di raggiungere infine l’Australia.
Come è stata creata l’arte e cosa significa
Lo stencil è stato realizzato utilizzando una tecnica semplice ma efficace: spruzzare acqua mista a ocra su una mano premuta contro la parete della grotta. È interessante notare che lo stencil raffigura dita insolitamente lunghe e appuntite. I ricercatori ipotizzano che ciò possa essere stato intenzionale, possibilmente con un significato simbolico relativo agli artigli degli animali o alle creature mitiche.
“Se assomiglino ad artigli di animali o, più fantasiosamente, a qualche creatura umano-animale che non esiste, non lo sappiamo, ma c’è una sorta di significato simbolico dietro di loro.” – Prof. Adam Brumm, Università Griffith.
La questione di chi ha creato l’arte è aperta al dibattito. Anche se i ricercatori suggeriscono che si trattasse probabilmente di Homo sapiens, riconoscono che non possono essere escluse altre specie di ominidi, come i Neanderthal o gli sfuggenti Denisoviani. Stencil simili trovati nelle caverne spagnole sono stati attribuiti ai Neanderthal, confondendo i confini di ciò che possedevano le capacità cognitive dei primi esseri umani.
Dibattito e domande rimanenti
Alcuni esperti, come il Prof. Paul Pettitt dell’Università di Durham, mettono in guardia contro un’interpretazione eccessiva dell’opera d’arte. Le dita appuntite possono essere accidentali piuttosto che intenzionali e attribuire un pensiero complesso allo stencil è prematuro. Sottolinea che i Neanderthal modificavano anche gli stampini delle mani, quindi la capacità di creare tale arte non è esclusiva dell’Homo sapiens.
Questo dibattito evidenzia la difficoltà nel comprendere le menti dei nostri antichi antenati. Pensavano in modo simbolico o la loro arte era semplicemente il risultato di una sperimentazione? La scoperta ci spinge a riconsiderare ciò che sappiamo sulle prime cognizioni umane e sulle diverse capacità delle diverse specie di ominidi.
Lo stencil a mano in Indonesia è più di un semplice pezzo di arte antica; è una finestra sul passato che solleva domande fondamentali sulle origini umane, sulla migrazione e sull’evoluzione dell’espressione creativa. Ciò sottolinea quanto dobbiamo ancora imparare sui nostri primi antenati.
































