Il prototipo della batteria Quantum raggiunge il ciclo completo di carica-scarica

0

Alcuni ricercatori australiani hanno creato il primo prototipo funzionante di una batteria quantistica, segnando un passo significativo verso una potenziale rivoluzione nello stoccaggio dell’energia. A differenza delle batterie convenzionali, che devono affrontare tempi di ricarica crescenti man mano che la loro capacità aumenta, le batterie quantistiche mostrano la proprietà controintuitiva di caricarsi più velocemente man mano che diventano più grandi. Questa svolta, dettagliata nella rivista Light: Science & Applications, dimostra la fattibilità di una tecnologia teorizzata per la prima volta nel 2013.

La promessa dell’efficienza quantistica

Il principio fondamentale alla base delle batterie quantistiche risiede nella meccanica quantistica. Nello specifico, un fenomeno chiamato “effetti collettivi” consente a più celle quantistiche di caricarsi più rapidamente quando lavorano insieme. In una batteria standard agli ioni di litio, raddoppiando le dimensioni si raddoppia quasi il tempo di ricarica. Al contrario, l’ampliamento di una batteria quantistica dovrebbe ridurre proporzionalmente il tempo di ricarica.

L’attuale prototipo, caricato in modalità wireless utilizzando un laser, raggiunge cicli completi di carica-scarica. Il dottor James Quach, ricercatore capo del CSIRO, spiega che mentre il tempo di conservazione del prototipo è attualmente misurato in nanosecondi, il potenziale teorico è immenso: “Per una batteria che impiega un minuto per caricarsi, sei ordini di grandezza significherebbero che rimarrebbe carica per un paio d’anni.”

Limitazioni attuali e applicazioni future

Nonostante questi progressi, la capacità energetica del prototipo rimane minima. L’attuale capacità di stoccaggio è misurata solo in pochi miliardi di elettronvolt – decisamente troppo poco per alimentare i dispositivi del mondo reale. L’obiettivo immediato è aumentare la durata di archiviazione oltre l’attuale intervallo di nanosecondi.

Tuttavia, le implicazioni sono di vasta portata. Le batterie quantistiche perfettamente funzionanti potrebbero accelerare notevolmente i tempi di ricarica per i veicoli elettrici, consentendo potenzialmente la ricarica wireless “in movimento” da droni o infrastrutture stradali. Più nell’immediato, si prevede che la tecnologia porterà benefici ai computer quantistici, che richiedono una fornitura coerente di energia con perdite minime.

“Il primo impatto sarà proprio sui computer quantistici”, osserva il prof. Andrew White dell’Università del Queensland, che non è stato coinvolto nella ricerca.

Un prototipo funzionante, non un’adozione di massa immediata

Sebbene l’applicazione diffusa ai consumatori sia ancora lontana anni, questo prototipo consolida le batterie quantistiche come qualcosa di più di un semplice concetto teorico. La sfida ora è aumentare la capacità energetica ed estendere la durata dello stoccaggio. Come conclude il dottor Quach, “Ciò che dobbiamo fare dopo è… aumentare il tempo di conservazione”.

Il successo di questo prototipo apre la strada alla ricerca continua nella scienza dei materiali, nei sistemi di ricarica basati su laser e nell’ottimizzazione delle celle quantistiche. Le batterie quantistiche potrebbero non sostituire le fonti di energia tradizionali da un giorno all’altro, ma rappresentano un cambiamento fondamentale nel modo in cui affrontiamo lo stoccaggio dell’energia.

попередня статтяIl cancro del colon-retto è ora il principale killer del cancro per gli americani sotto i 50 anni
наступна статтяCrollo del ghiacciaio Thwaites: una minaccia incombente per le popolazioni costiere di tutto il mondo