La storia sorprendentemente antica delle barche

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Per millenni, gli esseri umani sono dipesi dalle barche per esplorare, commerciare, cacciare e migrare. Sebbene le più antiche prove fisiche confermate di un’imbarcazione risalgano a soli 10.000 anni fa, i risultati scientifici suggeriscono fortemente che le imbarcazioni fossero utilizzate molto prima, forse anche dai nostri antenati Homo erectus oltre un milione di anni fa. La storia dell’invenzione della barca non riguarda solo il legno e le pagaie; riguarda il modo in cui l’umanità ha superato una delle più grandi barriere naturali.

Prime prove: dalle canoe al salto dei continenti

I resti di barche più antichi conosciuti, la canoa Pesse, furono scoperti nei Paesi Bassi nel 1955. Questo tronco cavo di 3 metri, risalente all’8000 a.C. circa, offre un esempio concreto della prima costruzione di barche. Ma la canoa Pesse è solo la punta dell’iceberg. La vera storia inizia molto prima con le prime migrazioni umane.

Le prime prove evidenti dell’attività marinara provengono dall’insediamento dell’Australia tra 50.000 e 65.000 anni fa. Raggiungere il continente richiedeva l’attraversamento di tratti significativi di oceano aperto dall’Asia, cosa che poteva essere ottenuta solo utilizzando una qualche forma di imbarcazione. I ricercatori che studiano il DNA antico hanno confermato questo lasso di tempo, dimostrando che le popolazioni australiane si sono discostate dagli altri continenti durante questo periodo. Ciò significa che le barche erano essenziali per l’espansione umana in nuovi territori.

Spostare indietro la cronologia: Creta, Indonesia e oltre

Il dibattito non si ferma a 50.000 anni fa. Le scoperte archeologiche suggeriscono un’attività marinara ancora più antica. Gli strumenti di pietra rinvenuti sull’isola greca di Creta sono stati datati ad almeno 130.000 anni fa. Sebbene queste date siano contestate, se accurate, significherebbero che gli esseri umani navigavano nel Mediterraneo molto prima che Homo sapiens dominasse il pianeta.

Più a est, le prove provenienti dall’Indonesia mettono alla prova la nostra comprensione di chi per primo usò le barche. Gli strumenti di pietra trovati sulle isole di Flores e Sulawesi risalgono a 1,04 milioni di anni fa. Questi risultati suggeriscono che l’Homo erectus, una specie di ominide più antica, potrebbe aver utilizzato zattere o semplici imbarcazioni per raggiungere queste isole. Tuttavia, alcuni scienziati teorizzano che questi primi arrivi siano stati accidentali, trasportati da zattere naturali di vegetazione piuttosto che da viaggi marittimi intenzionali.

Perché le barche sono importanti: oltre la sopravvivenza

L’invenzione delle barche non riguardava solo il superamento delle barriere geografiche. Riguardava l’accesso alle risorse e l’espansione delle possibilità. Le prime barche venivano probabilmente utilizzate per la pesca, la raccolta di cibo acquatico e il trasporto di merci come carcasse di animali e strumenti di pietra. Le barche hanno aumentato notevolmente la capacità logistica, rendendo i viaggi a lunga distanza e l’acquisizione di risorse molto più efficienti.

Oltre alla praticità, l’esplorazione e la curiosità hanno guidato anche lo sviluppo della marineria. La tendenza umana ad esplorare nuove regioni e la necessità di spostare interi gruppi di persone con i loro averi probabilmente alimentarono il perfezionamento delle imbarcazioni.

In definitiva, la storia delle barche è la storia dell’innovazione e dell’adattabilità umana. Che siano costruite con tronchi scavati o semplici zattere, le barche sono sempre state fondamentali per la nostra espansione, sopravvivenza ed esplorazione del mondo. Le origini precise restano dibattute, ma le prove confermano una cosa: gli esseri umani sono in mare da molto più tempo di quanto si pensi.