Ogni Super Bowl è uno spettacolo, non solo per il gioco in sé ma anche per il blitz pubblicitario multimilionario che lo circonda. Le aziende spendono fino a 8 milioni di dollari per un singolo slot di 30 secondi e alcune delle pubblicità più memorabili si basano fortemente su temi di fantascienza e spazio. Non si tratta solo di immagini fantastiche; è un riflesso di quanto queste idee siano profondamente radicate nella nostra cultura e di come i marchi sfruttano questo fascino per vendere di tutto, dalle automobili ai generi alimentari.
Ecco un conto alla rovescia delle 10 migliori pubblicità spaziali e fantascientifiche del Super Bowl, classificate in base all’impatto e alla memorabilità.
10. AX Apollo “Bagnino” (2013)
Un classico esempio di product placement impazzito. La pubblicità raffigura un salvataggio in spiaggia… con un astronauta che ruba la scena. Lo scherzo è semplice: una donna sceglie un uomo in tuta spaziale invece di un eroico bagnino, perché a quanto pare lo spazio è più sexy che salvare vite umane. È assurdo, ma efficace nel catturare l’attenzione e associare AXE a un fascino stravagante.
9. Doritos “Rapimento” (2025)
Doritos offre costantemente pubblicità al Super Bowl e lo spot “Abduction” non fa eccezione. La premessa: gli alieni tentano di rubare un sacchetto di Doritos, provocando una caotica battaglia con un fan ossessionato. La battuta finale? I chip creano una tale dipendenza da far esplodere la nave aliena. È esagerato, ma cattura perfettamente il tono irriverente del marchio.
8. Apartments.com “Extraterrestri” (2024)
Jeff Goldblum porta il suo fascino distintivo in questa parodia dell’invasione aliena. L’annuncio gioca su cliché fantascientifici familiari – alieni simili a insetti, situazioni di tensione – per vendere l’idea che trovare un appartamento, anche per i visitatori intergalattici, sia facile con Apartments.com. È un modo intelligente per distinguersi in un’affollata pausa pubblicitaria.
7. Hexclad “Oggetto fritto non identificato” (2025)
Gordon Ramsay viene reclutato per cucinare per gli alieni nell’Area 51… utilizzando pentole high-tech. L’annuncio mette in risalto la durabilità di Hexclad e la tecnologia aliena decodificata con un tocco di celebrità da parte di Ramsay e un cameo di Pete Davidson. È un modo bizzarro ma memorabile per mostrare le caratteristiche del prodotto.
6. Olay “Passeggiata nello spazio” (2020)
L’annuncio di Olay sfrutta l’emancipazione delle donne astronaute reinventando la prima passeggiata spaziale tutta al femminile. Con Lilly Singh, Busy Philipps e Taraji P. Henson, lo spot promuove l’idea che le donne possono ottenere qualsiasi cosa, anche nello spazio. L’annuncio ha inoltre donato fino a 500.000 dollari a Girls Who Code, legando la promozione del marchio a una causa significativa.
5. Walmart “Visitatori famosi” (2020)
L’annuncio di Walmart è un’esplosione della cultura pop, che racchiude in un unico punto astronavi e personaggi di “Star Trek”, “Guardiani della Galassia” e altro ancora. Il messaggio? Walmart ha tutto ciò di cui hai bisogno, anche se sei un alieno. È un’acrobazia caotica e costosa che garantisce attenzione.
4. Squarespace “Ciao laggiù” (2024)
Martin Scorsese dirige questo spot, in cui gli alieni tentano di contattare la Terra ma vengono ignorati finché non creano un sito web Squarespace. L’umorismo sta nel contrasto tra gli alieni high-tech e l’ossessione dell’umanità per i video sui gatti. È un modo intelligente per promuovere Squarespace come la soluzione per farsi notare in un mondo rumoroso.
3. Kia “I bambini dello spazio” (2013)
Lo spot di Kia Sorrento è pura assurdità: i bambini vengono consegnati con il razzo di Babylandia. La CGI è selvaggia, la premessa è folle e la pubblicità in qualche modo riesce a vendere SUV per famiglie. Ricorda che a volte gli annunci più memorabili sono quelli che non si prendono troppo sul serio.
2. Audi R8 “Comandante” (2016)
Questo annuncio risuona con nostalgia e spirito di esplorazione. Un astronauta in pensione riscopre la sua passione per lo spazio quando suo figlio gli regala un’Audi R8. Abbinato a “Starman” di David Bowie, lo spot è emotivo, aspirazionale ed efficace nel collegare il marchio a un senso di avventura.
1. Mela “1984” (1984)
Il gold standard delle pubblicità del Super Bowl. Ispirato da “1984” di George Orwell, lo spot descrive un futuro distopico distrutto da una donna ribelle che lancia un martello contro uno schermo. È una dichiarazione audace e anti-establishment che ha posizionato Apple come sfidante al dominio di IBM. L’annuncio è stato controverso, contestato legalmente e mai più trasmesso, consolidando il suo status leggendario.
Questi spot pubblicitari non vendono solo prodotti; attingono alla nostra immaginazione collettiva, alle paure e alle aspirazioni. Il Super Bowl è diventato un evento culturale in cui i marchi competono non solo per le vendite ma per un posto nella nostra memoria.
